giovedì 26 novembre 2009

C'era una volta... e c'è ancora adesso!

di MIRIAM DI PERI
C'era una volta Bernardino Verro, sindaco di Corleone nei primi '900, che organizzò i contadini perché riteneva che fosse un'ingiustizia che loro dovessero solamente coltivare le terre dei grandi latifondisti mafiosi in cambio di un tozzo di pane. Con quei contadini, Bernardino Verro costruì la prima casa del popolo di Corleone. Ogni notte ciascuno di loro trasportava un balatòne, col mulo. Quella diventò la sede della prima cooperativa agricola corleonese. Bernardino Verro fu ucciso a Corleone il 3 novembre 1915... LEGGI TUTTO

Il presidente della Provincia di Firenze: "La vendita dei beni confiscati alle mafie può diventare riciclaggio legalizzato"

“Alla mafia non mancano né i capitali né i prestanome per riacquisire all’asta i loro beni confiscati dallo Stato. L’emendamento alla legge finanziaria che prevede la vendita delle ricchezze sottratte ai mafiosi rischia quindi di trasformarsi in una sorta di riciclaggio legalizzato”. Con queste parole Andrea Barducci, Presidente della Provincia di Firenze, chiede che “la destinazione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali resti quella dell’uso sociale per fini utili alla collettività”.“Nessun problema di bilancio pubblico può giustificare la cessione ai clan proprio di quei patrimoni frutto di attività illegali – conclude il presidente Barducci – stravolgendo di fatto una legge di iniziativa popolare che volle nel 1996 l’effettivo riutilizzo sociale dei beni sottratti alla mafia”.

mercoledì 25 novembre 2009

Sicilia. La rivolta dei sindaci, delle associazioni e dei cittadini per l'acqua pubblica

PALERMO - Sindaci, assessori e consiglieri comunali in rappresentanza di circa 100 comuni siciliani hanno manifestato di fronte l'Assemblea regionale siciliana per dire "no" alla privatizzazione delle reti idriche. Insieme a loro anche i rappresentanti di alcuni comitati cittadini. Tutti chiedono l'approvazione di un disegno di legge all'Ars per la "ripubblicizzazione" delle reti, e chiedono al presidente della Regione di ricorrere contro il decreto Ronchi, recentemente approvato dal Parlamento nazionale, che di fatto facilita la privatizzazione dell'acqua, permettendo di conferire a ditte esterne tutti i servizi pubblici locali. LEGGI TUTTO

CHIUSA SCLAFANI (Palermo). La preside non espone il crocifisso il sindaco è pronto a multarla

di Salvo Intravaia
Palermo - Cinquecento euro di multa perché manca il crocifisso nel suo ufficio. E´ quello che rischia la preside dell´istituto comprensivo Reina di Chiusa Sclafani, dopo il blitz della polizia municipale di ieri mattina. Tutto inizia venerdì scorso, quando il sindaco del paese Francesco Di Giorgio (Pdl) fa notificare alla preside dell´istituto, Francesca Accardo, un insolito provvedimento in netta contrapposizione con la recente sentenza della Corte suprema di Strasburgo.
Il sindaco ordina di «mantenere il crocifisso nelle aule scolastiche e negli uffici pubblici del comune di Chiusa Sclafani, come espressione dei fondamentali valori civili e culturali dello Stato italiano». LEGGI TUTTO

L'Assessorato alla Famiglia ha approvato il piano di zona del Distretto D40 di Corleone: il primo in Sicilia

di Cosmo Di Carlo
Approvato dall’assessorato regionale della Famiglia il Piano di Zona del Distretto socio-sanitario D40 per il triennio 2010-2012. Saranno realizzati 4 progetti per una spesa complessiva di 200.000 euro.
Del Distretto fanno parte oltre a Corleone i comuni di Bisacquino, Campofiorito, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Giuliana e Roccamena. «E’ il primo Piano di Zona approvato in Sicilia - afferma con grande soddisfazione Pio Siragusa presidente del Comitato dei Sindaci -. Ci siamo adoperati affinché questo strumento di programmazione possa dare risposte concrete alle fasce sociali più deboli; puntando non soltanto a garantire i servizi di base (assistenza a domicilio agli anziani e ai disabili, servizi in favore dei minori), ma anche all’integrazione delle persone che vivono situazioni di marginalità sociale (disoccupati, vedove, ragazze madri, ex detenuti). LEGGI TUTTO

Corleone. La Fondazione "Badami" ha consegnato 10 borse di studio ad alunni meritevoli

di Cosmo Di Carlo
Consegnate dieci borse di studio intitolate ad Angelo Badami, che morendo nel 1998 ha lasciato 560.000 euro, un miliardo delle vecchie lire, per costituire una fondazione che ha come finalità quella di dare sostegno economico ai ragazzi corleonesi meritevoli che vogliono progredire negli studi.
Era il 28 novembre del 1998 quando il cuore di Angelo Badami smise di battere ponendo fine alla sua parentesi terrena. Angelo era nato a Corleone il 23 maggio del 1923. La madre Vincenzina Inganni era casalinga, il padre Leonardo Badami era maestro delle elementari. Oltre ad Angelo la famiglia era composta da tre sorelle: Lucia, Angelina, e Maria e dal fratello Vincenzo. La loro abitazione è ancora in Via Misericordia al civico numero 9, in pieno centro storico nel quartiere di Sant’Elena. LEGGI TUTTO

Corleone, partono i lavori del nuovo parcheggio

Corleone (*codi*) Al via i lavori del nuovo parcheggio di Via Don Giovanni Colletto. I lavori per 47.000 euro sono stati aggiudicati alla ditta “Cartilora Empedoclina Soc. coop a.r.l. con sede in Partitico. L’impresa avrà tre mesi di tempo per consegnare i lavori. “ Il nuovo parcheggio capace di sessanta nuovi posti auto- spiega il sindaco Nino Iannazzo – sorgerà tra l’Ospedale dei Bianchi, la Scuola Media Giuseppe Vasi ed il complesso di Santa Chiara, certamente contribuirà a decongestionare il traffico in Via Don G. Colletto ed a migliorare la vivibilità dell’intera zona”.
Nella foto (Di Carlo) il momento della consegna dei lavori: da sinistra il capo cantiere dell’impresa appaltatrice Michele Ingrassellino, l’assessore Stefano Gambino, il sindaco Nino Iannazzo, Carlo Vintaloro ed il consigliere comunale Giuseppe Nicosia.